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ASCOLTA: PASSI NUOVI SULLA STRADA!
Stanno arrivando. Con bordone e bisaccia, sono in cammino.
A piedi, da soli o in piccoli gruppi.
Verranno dal nord e dal sud, solcando ancora le vie d’Europa a 4 chilometri all’ora. Negli anni di Internet si
riconoscono a vista salutandosi da lontano. Sono lungo la strada,
Sono già stati a Santiago di Compostella e ora continuano, vengono a Roma.
Vengono per l’Anno Santo, vengono per arrivare ad limina Sancti Petri et Pauli, vengono per il Papa, per videre
Petrum.
Li abbiamo già incontrati
sul Cammino, li abbiamo conosciuti. Ci hanno chiesto, a noi che eravamo italiani, come si faceva ad arrivare a
piedi a Roma, quale era il Cammino, quale era la strada.
La strada.., tutte le strade portano a Roma... tutte le strade e le autostrade, tutte le strade per chi vuole correre,
per chi vuole arrivare subito. Non c’è più spazio per chi fa della propria vita un cammino. Gli abbiamo
risposto circa così, ma forse, per fortuna, non ci hanno capito. Ci hanno dato appuntamento a Roma, hanno
detto che verranno, con bordone e bisaccia. Ora li stiamo aspettando.
Intanto continuiamo anche noi a camminare, un po' anche per loro, e i nostri passi riprendono allora l' antico
passo del pellegrino e ricominciano a calcare la Via Francigena, la strada percorsa da tanti viandanti nei secoli,
conosciuta, descritta in vari diari di viaggio fin dall’anno mille e ora confusa, nascosta nella nuova viabilità,
ma ancora presente, identificabile e viva. Vecchie cappelle, ospizi per i pellegrini, ponti e altre testimonianze
sopravvivono al tempo che confonde. La strada è stata studiata e si sono ritrovati i vecchi tracciati. Alcuni
sono già percorribili e anche segnalati. Altri verranno. L’avventura del pellegrino sulla Francigena può
ricominciare. L’anno del Giubileo lancia la sua sfida. Molti pellegrini passeranno ma non basta che possano trovare
una strada da percorrere. Un cammino di pellegrinaggio è anche luogo d'incontro e di accoglienza. Il pellegrino
è l'inatteso, colui che si ferma sul gradini delle nostre case a riposare e diventa per noi un ospite. Porta
con sé la polvere della strada e il fascino di chi va in cerca dell’infinito. Interpella anche noi. Stiamo
tutti cercando frammenti dl eternità, l’angoscia ci colpisce solo quando ci fermiamo, pensando di essere
arrivati, di avere conquistato la vetta, di aver raggiunto la meta. Allora lo aspetteremo apriremo le nostre case,
le nostre chiese, le nostre sagrestie, le nostre sedi scout, sperando che rimanga una sera con noi. Questa è
la sfida: riaprire un cammino non solo fisicamente, ma con l’anima. Sulla strada si muove lo Spirito.
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