Mercoledì 2 settembre
- Settima tappa
TORCHIAROLO - LECCE
Sveglia come al solito alle ore 5, molto prima per i soliti mattinieri, e come sempre ottima
e abbondante colazione organizzata da Elena. Alle ore 6 e 30 ci lasciamo alle spalle il paesotto di Torchiarolo
- per inciso il suo nome deriva dalla parola "turco" infatti anche qui come in quasi tutto il Salento
forte è stata la presenza dei predoni musulmani.
Ci incamminiamo, dopo la partecipata preghiera,
al seguito della sempre precisa Monica alla volta di Lecce (dove saremo ospitati dai francescani che ci sono venuti
a trovare ieri sera per ricordarci della loro disponibilità ad ospitarci e per comunicarci che per cena
saremmo stati ospiti della loro comunità parrocchiale).
Il paese che lasciamo è un piccolo borgo
pulito con molte case di recente ripulitura, ma che non ha nulla di artisticamente valido. Camminiamo su strade
secondarie dove non passa anima viva, sempre tra ulivi, a tratti asfaltate e a tratti sterrate. A un certo punto
confondiamo le tracce, ma siamo ormai vicino. 100 metri ad azimuth e siamo alla prima meta del giorno: la chiesa
di S. Maria di Casole.
Il gentile guardiano ci apre la porta anche se
sono solo le 8 (aprirebbe alle 9). Monica gli spiega che se è possibile a noi piacerebbe riprendere il cammino
appena possibile per non prendere troppo il caldo... che tanto prenderemo lo stesso. La chiesa romanica è
notevole, suggestiva. A fianco c'è il museo della civiltà contadina. Piccolo, semplice, ma ben curato.
E una buona rivendita di libri e guide. Come fossimo colti pellegrini ci lanciamo tutti nell'acquisto.
Si riprende il cammino. All'inizio il percorso
è noioso, anche se su sterrato in mezzo alla campagna, e come al solito assolato, ma in poco tempo il paesaggio
ripaga della fatica. A metà mattinata recita partecipata del S.Rosario sotto la guida di Maria. A mezzogiorno
arriviamo in un altro punto significativo. L'antichissima chiesetta di S. Maria d'Aurio che conserva ancora i segni,
incisi sulle pietre, del passaggio dei pellegrini che andavano a Otranto ad imbarcarsi per la Terra Santa. Che
emozione pensare che anche noi ora siamo qui, sotto lo stesso cielo, sotto lo stesso sole!
Nel primo pomeriggio si arriva a Lecce attraversando
buona parte della città, infine raggiungiamo il convento di S. Antonio ed al bar di fronte ci concediamo
una salutare "cervesita stop". Nel convento troviamo una calorosa accoglienza con in programma visita
guidata alla città e seguita dalla s. Messa. Purtroppo un temporale improvviso spezza la rituale routine
del bucato, e quando il temporale cessa fra Michele ci fa da cicerone attraverso le bellezze del barocco pugliese.
Alla sera partecipiamo alla s. Messa con indosso
il nostro abito. Nel frattempo ci ha raggiunti il nostro Rettore, Paolo Caucci, che si è soffermato alla
pantagruelica cena annaffiata da ottimi vini offerta dalla parrocchia. Quindi tutti a nanna in una notte in cui
il riposo è stato messo a dura prova dal caldo afoso, dalle zanzare e dai soliti "roncadores"
…...a domani. .
ULTREYA Antonio e Lucia
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